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Il Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. approva i risultati del primo semestre 2010


02/08/2010
Principali risultati del Primo semestre 2010:

• Vendite nette a 580,3 milioni di euro
• EBITDA a 64,8 milioni di euro, pari ad un margine del
  11,2%
• Posizione finanziaria netta a 269,4 milioni di euro



Padova, 02 agosto 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di SAFILO GROUP S.p.A. ha esaminato ed approvato oggi i risultati del secondo trimestre e del primo semestre 2010.

Nel secondo trimestre 2010, le vendite a cambi correnti sono aumentate del 7,3%. A parità di perimetro di business e di cambi, i ricavi del Gruppo sarebbero cresciuti nel trimestre del 5,3% rispetto al medesimo periodo del 2009.

In un contesto di mercato caratterizzato da una ripresa dei consumi ancora moderata ed incerta, Safilo ha chiuso il primo semestre 2010 con vendite in crescita del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2009, nonostante la cessione delle catene di vendita al dettaglio in Australia e in Spagna che, nel primo semestre 2009, avevano registrato vendite per 18,5 milioni di euro.
A parità di perimetro di business e di cambi, i ricavi del Gruppo sarebbero invece cresciuti del 4,6% rispetto al medesimo periodo del 2009.

Per area geografica, i mercati asiatici hanno registrato un ulteriore miglioramento, trainati dalla crescita della Cina, così come è cresciuto il mercato americano, grazie alla buona performance del business degli occhiali da sole. Entrambe le aree sono risultate in progressione sia in termini di volumi che nei prezzi medi di vendita.
L’Europa, a parità di perimetro e di cambi, è rimasta ancora una volta flat rispetto allo stesso periodo del 2009, continuando a delinearsi come il mercato più difficile, specialmente nelle categorie di prodotto dove il Gruppo concentra le proprie attività.

Durante i periodi in esame, la redditività del Gruppo è migliorata, principalmente grazie all’efficace assorbimento dei costi fissi, alla minor incidenza sulle vendite delle spese generali, amministrative e di vendita e alla cessione delle catene retail non profittevoli.

Roberto Vedovotto, Amministratore Delegato del Gruppo Safilo, ha commentato:

Abbiamo chiuso questa prima metà dell’anno con alcuni risultati positivi: la crescita delle vendite intorno al 5% , il miglioramento della redditività, del capitale circolante e della leva finanziaria.
Rimaniamo comunque cauti sul resto dell’anno, in considerazione delle condizioni di mercato ancora difficili nei nostri principali mercati europei e delle incertezze sulla sostenibilità della crescita dei consumi negli Stati Uniti.
Continuiamo a rafforzare i fondamentali del Gruppo attraverso progetti di business mirati, investimenti selettivi nel nostro core business ed una struttura organizzativa più snella ed efficiente, guidata da un gruppo manageriale forte e qualificato, recentemente rafforzato con la nomina di Vincenzo Giannelli a nuovo CFO del Gruppo Safilo
”.

Le vendite nette del Gruppo Safilo si sono attestate, nel primo semestre 2010, a 580,3 milioni di euro, in crescita del 3,2 % rispetto ai 562,1 milioni di euro registrati nel primo semestre 2009 (+4,6% a parità di perimetro e cambi).
Nel secondo trimestre 2010, Safilo ha realizzato ricavi per 294,3 milioni di euro, in progressione del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2009 (+ 5,3% a parità di perimetro e cambi).
Il risultato delle vendite è dovuto ai seguenti fattori:

•  la performance del canale wholesale, il cui fatturato di   
   536,4 milioni di euro è risultato in crescita del 5,7% a 
   cambi correnti (+3,6% a cambi costanti), rispetto ai 507,7
   milioni di euro del primo semestre 2009. 
   La progressione del canale è stata più evidente nel 
   secondo trimestre 2010, con un fatturato in crescita del
   9,7% a cambi correnti (+4,2% a cambi costanti), a 268,9
   milioni di euro rispetto a 245,2 milioni di euro del
   secondo trimestre 2009;
•  la performance del canale retail, in contrazione del 
   19,3%,  a 43,9 milioni di euro, a causa della cessione dei 
   negozi in Australia e in Spagna avvenuta a dicembre
   2009. La flessione del canale è stata invece del 12,4%
   nel secondo trimestre 2010.
   A parità di perimetro e cambi, il canale retail sarebbe
   cresciuto del 19,1% nel primo semestre 2010 e del  
   20,1% nel secondo trimestre 2010, in particolare grazie al
   buon andamento dei negozi Solstice aperti da almeno un
   anno, in miglioramento nel semestre 2010 del 19,4%
   rispetto al primo semestre 2009.

Nel primo semestre 2010, le vendite di occhiali da sole sono risultate in crescita del 5,9% (+8,5% a parità di perimetro), registrando un maggior recupero rispetto agli occhiali da vista (in leggero calo dello 0,6%; + 2,5% a parità di perimetro) grazie alla maggiore reattività della categoria alle attività di prodotto e commerciali sviluppate dal Gruppo durante l’anno.

Nel secondo trimestre 2010, le vendite di occhiali da sole hanno registrato un incremento considerevole, del 14,5% (+17,1% a parità di perimetro), grazie ai buoni volumi di vendita e ad un effetto prezzo/mix di prodotto meno negativo.
La performance degli occhiali da vista è stata invece più debole nel secondo trimestre 2010, in contrazione del 4,4% (-0,9% a parità di perimetro) rispetto allo stesso periodo del 2009. Ad indebolire il risultato di questa categoria è intervenuto, nel trimestre, il minor tasso di rinnovo di montature da vista da parte dei consumatori riscontrato presso il canale degli ottici, in particolare negli Stati Uniti.

Nell’analisi per area geografica, nel primo semestre 2010, le vendite nel mercato americano, 40,4% del business di Gruppo, hanno fatto registrare un incremento dell’8,4% a cambi correnti (+5,5% a cambi costanti), rispetto allo stesso periodo del 2009.
Nel secondo trimestre 2010, il mercato statunitense ha continuato a registrare un incremento delle vendite di occhiali da sole presso i principali department store e negozi a gestione diretta Solstice. Questo, unito alla forte espansione del business sportivo e ai risultati positivi registrati in America Latina, ha permesso al Gruppo di mettere a segno, nel secondo trimestre, una crescita delle vendite del 15,3% a cambi correnti (+6,1% a cambi costanti), nonostante la debolezza delle montature da vista.

Nel primo semestre 2010, l’Europa, che rappresentava il 42,9% delle vendite di Gruppo, è rimasta il mercato più debole, contraddistinto da consumi in alcuni casi ancora in contrazione.
Nel periodo, le vendite dell’area hanno registrato una flessione del 3,2%, mentre sono rimaste sostanzialmente in linea (+0,6%) con quelle dello stesso periodo dell’anno precedente se calcolate a parità di perimetro e di cambi.
Nel secondo trimestre 2010, le vendite in Europa hanno registrato un calo del 3,8%, rimanendo invece invariate a parità di perimetro e di cambi. I paesi del bacino mediterraneo, particolarmente penalizzati nel corso dell’intero esercizio 2009, hanno evidenziato i maggiori recuperi, soprattutto nel business degli occhiali da sole, mentre è rimasta difficile la performance dei paesi dell’Europa centrale.

Nel secondo trimestre 2010, le vendite in Asia sono aumentate del 31,4% a cambi correnti (+21,5% a cambi costanti), migliorando ulteriormente la buona performance registrata nei mesi precedenti e chiudendo il primo semestre 2010 con una crescita complessiva del 20,9% a cambi correnti (+17,8% a cambi costanti). La Cina ha rappresentato il principale motore della performance dell’area, grazie alla maggior penetrazione nel paese dei prodotti Safilo, a seguito di attività commerciali sempre più focalizzate. In continuo progresso anche i risultati sul fronte del business duty free.

Il Margine industriale lordo, a 346,5 milioni di euro nel primo semestre 2010, è migliorato al 59,7% delle vendite rispetto al 58,9% registrato nello stesso periodo del 2009.
Nel secondo trimestre 2010, la marginalità industriale è aumentata di 170 punti base, al 58,8% delle vendite rispetto al 57,1% registrato nel secondo trimestre 2009, con una crescita in valore assoluto del 10,5%.
Nel periodo in considerazione, il margine è stato influenzato dal più adeguato assorbimento di capacità produttiva presso gli stabilimenti in Europa ed in Asia e dalla miglior marginalità delle nuove collezioni; benefici questi ultimi parzialmente controbilanciati dal maggior livello di obsolescenze dovute alla riorganizzazione e pulizia di selezionati canali di distribuzione.

Nel primo semestre 2010, l’incidenza sulle vendite delle spese generali, amministrative e di vendita si è ridotta al 52,0% rispetto al 53,7% registrato nel primo semestre 2009, per effetto dei minori costi retail dovuti alla cessione delle catene a gestione diretta non profittevoli e del forte controllo operato dal Gruppo sulle spese generali ed amministrative.
Nel secondo trimestre dell’anno, l’incidenza di questi costi è diminuita al 51,8% dal 53,4% registrato nel secondo trimestre 2009.

L’utile operativo (EBIT), nel primo semestre 2010, si è attestato a 44,7 milioni di euro, in crescita del 52,6% rispetto all’utile operativo della gestione ordinaria di 29,3 milioni di euro registrato nel primo semestre 2009. Il miglioramento della redditività industriale e la minore incidenza delle spese generali, amministrative e di vendita hanno permesso un buon recupero della redditività operativa che, nel primo semestre 2010, si è attestata al 7,7% delle vendite, rispetto al 5,2% della gestione ordinaria del medesimo periodo del 2009.
Nel secondo trimestre 2010, l’utile operativo è più che raddoppiato, a 20,6 milioni di euro rispetto all’utile operativo della gestione ordinaria di 10,2 milioni di euro registrato nello stesso periodo del 2009.
La marginalità operativa del trimestre è salita al 7,0% delle vendite rispetto al 3,7% della gestione ordinaria del secondo trimestre 2009.

L’EBITDA, nel primo semestre 2010, è stato pari a 64,8 milioni di euro, in crescita del 25,8% rispetto all’EBITDA della gestione ordinaria del primo semestre 2009 pari a 51,5 milioni di euro. La marginalità operativa lorda si è attestata all’11,2% delle vendite, in deciso miglioramento rispetto al 9,2% dello stesso periodo dell’anno precedente.
Nel secondo trimestre 2010, l’EBITDA è stato pari a 30,2 milioni di euro, in crescita del 41,6% rispetto all’utile operativo lordo della gestione ordinaria del secondo trimestre 2009 di 21,3 milioni di euro. La marginalità operativa lorda del periodo si è attestata al 10,2% delle vendite rispetto al 7,8% del secondo trimestre 2009.

Il risultato netto di Gruppo, è stato negativo per 3,3 milioni di euro nel primo semestre 2010 (rispetto al risultato netto della gestione ordinaria del primo semestre 2009, in perdita di 7,9 milioni di euro), se si include l’impatto negativo dato dalla differenza cambi pari a 9,8 milioni di euro, in seguito alla forte rivalutazione del dollaro statunitense rispetto all’euro al 30 giugno 2010 confrontato con il 31 dicembre 2009.
Quest’ultimo fenomeno spiega anche la perdita di 5,0 milioni di euro registrata dal Gruppo nel secondo trimestre 2010 (rispetto alla perdita della gestione ordinaria del secondo trimestre 2009 di 9,6 milioni di euro).
Il risultato netto del periodo in considerazione è stato poi influenzato da tax rate più alti in seguito alla decisione del Gruppo di non stanziare imposte differite attive.

Il Free Cash Flow relativo al primo semestre 2010 ha registrato una generazione di cassa di 51,9 milioni di euro rispetto all’assorbimento di cassa di 18,6 milioni di euro nel primo semestre 2009.
Il miglioramento è stato determinato dalla miglior redditività nel periodo ed in particolare dal buon risultato della gestione del capitale circolante che, nel primo semestre 2010, ha rilasciato risorse per 42,4 milioni di euro.
Nel secondo trimestre 2010, si è evidenziata la riduzione dei magazzini, anche grazie alla cessione di parte del business retail, così come avvenuto nel corso del primo trimestre.
Sempre nel trimestre, i crediti commerciali sono rimasti sotto controllo grazie al mix favorevole delle vendite, mentre i debiti commerciali sono temporaneamente aumentati a causa di una diversa stagionalità nei pagamenti di fornitori e di altri creditori.
Il flusso monetario per le attività di investimento si è quasi dimezzato nel primo semestre 2010, a 10,6 milioni di euro rispetto ai 19,5 milioni di euro del primo semestre 2009.
Come nel corso del primo trimestre, gli investimenti del secondo trimestre hanno riguardato prevalentemente il rinnovo e miglioramento degli stabilimenti produttivi in Europa.

La Posizione Finanziaria Netta a fine giugno 2010 è migliorata sensibilmente a 269,4 milioni di euro, rispetto ai 588,0 milioni di euro registrati a fine dicembre 2009 e ai 315,4 milioni di euro a fine marzo 2010. La posizione finanziaria, che alla fine di marzo 2010 era pressoché dimezzata rispetto a fine 2009 grazie agli aumenti di capitale portati a termine con successo, è ulteriormente migliorata per effetto della buona generazione di cassa registrata durante il secondo trimestre 2010.


Il Gruppo Safilo è leader nell’occhialeria di alta gamma e ai vertici mondiali nel settore dell'occhialeria da vista, da sole e per lo sport. Presente sul mercato mondiale attraverso distributori esclusivi e 32 filiali commerciali nei principali Paesi (in U.S.A., Europa ed Estremo Oriente), Safilo commercializza le collezioni a marchio proprio Safilo, Carrera, Smith Optics, Oxydo, Blue Bay, oltre alle linee in licenza, firmate Alexander McQueen, A/X Armani Exchange, Balenciaga, Banana Republic, Bottega Veneta, BOSS by Hugo Boss, Diesel, 55DSL, Dior, Emporio Armani, Fossil, Giorgio Armani, Gucci, HUGO by Hugo Boss, J.Lo by Jennifer Lopez, Jimmy Choo, Juicy Couture, Kate Spade, Liz Claiborne, Marc Jacobs, Marc by Marc Jacobs, Max Mara, Max&Co., Nine West, Pierre Cardin, Saks Fifth Avenue, Valentino, Yves Saint Laurent e, da autunno 2010, Tommy Hilfiger.

Il presente comunicato è disponibile anche all’interno del sito Internet www.safilo.com.



Per ulteriori informazioni:

Investor Relations
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ph. +39 049 6985766
www.safilo.com/it/investors.html

Safilo press office
Nicoletta Chinello
ph. +39 049 6985379

Community consulenza nella comunicazione ph. +39 0422.416.111 - 02.89.40.42.31
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Ultima modifica: 02/08/2010, 18:37



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